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Siamo pronti a raccontarci al mondo?

fabrizio sciarretta lions

Non credo che carta e digitale si escludano a vicenda, anzi credo possano rafforzarsi. Nel caso della nostra rivista nazionale LION, l’innovazione digitale non deve spaventarci quanto entusiasmarci.

Guardiamola da vicino. La piattaforma individuata dalla Sede Internazionale e la sua App rendono la rivista estremamente fruibile su uno smartphone da 5 o 6 pollici. Gli articoli si leggono bene, le funzioni aggiuntive sono a portata di dito, con un click condividi gli articoli sui social.

Ma cosa leggiamo su LION digitale? Esattamente gli stessi articoli del cartaceo. Dunque non riassuntini ma proprio gli stessi contenuti.

L’App per smartphone si installa al volo ma se volete leggere la rivista sul vostro maxi computer a casa, allora potete accedervi da apposita pagina del sito internazionale (forse un domani anche da quello nazionale?).

Perché LION digitale rappresenta un’opportunità? Perché i numeri di giugno e settembre me li sono letti sotto l’ombrellone. Ma li potete leggere in aeroporto, sul treno o in fila alla posta. E poi LION digitale è un’opportunità perché se voglio far leggere un articolo a un amico, glielo invio con un click. Perché se voglio scatenare il mio orgoglio Lion, lo condiviso sul mio profilo Facebook.

Dunque, LION digitale è uno strumento di proselitismo lionistico a disposizione di ogni singolo socio.

Dirò di più. Oggi, su LION digitale trovate solo una selezione degli articoli della rivista. Ma domani – presa la mano – perché non fare il contrario? Offrire sul digitale più contenuti che sulla rivista a stampa? Il costo è zero.

E veniamo adesso alla vexata quaestio: dobbiamo smettere di stampare la rivista? Partiamo dalla filosofia e poi guardiamo all’economia.

Chiunque di noi sa bene che il futuro è digitale. Oggi sul web c’è un volume di informazioni di ordini di grandezza superiore a quello presente nelle biblioteche. E immensamente più accessibile.

C’è paccottaglia, è vero (come c’è anche in edicola) ma ci sono tutte le riviste scientifiche. C’è la Treccani e Wikipedia. Milioni di immagini, ad esempio tutte le opere d’arte che uno possa immaginare.

Dunque, il futuro è digitale. Ma il presente? Dipende dalla velocità a cui sapremo muoverci. Anzi, in realtà, dipende da quanto siamo pronti.

Siamo pronti per il grande salto? Probabilmente non ancora. E allora ben venga un periodo di parallelo nel quale alla rivista a stampa si affianchi quella digitale.

Esiste poi il tema del budget. La Sede Internazionale ha dato impulso al progetto digitale anche per ridurre i costi delle tante versioni locali di LION, quali la nostra. Dunque, dovremo gestire la stampa della rivista con i nostri fondi nazionali. Come? Per quanto? Con quale spesa? Sono decisioni che prenderemo insieme nei Congressi Nazionali.

Credo però che sia giunto il momento di valutare compiutamente l’idea di avere una sola rivista a stampa, quella nazionale, gestendo quelle distrettuali in modalità digitale. Un significativo risparmio che possa consentirci di continuare ad avere una rivista nazionale importante e, diciamolo, bella come è oggi.

Se vuoi leggere direttamente l’articolo pubblicato su LION di Ottobre 2019, clicca di seguito: Siamo pronti a raccontarci al mondo?