

L’aggettivo “internazionale” posto al termine del nome Lions Clubs International, non sta lì ne per caso. Sta lì perché noi siamo presenti in 208 nazioni e questa invidiabile capacità di diffonderci nel mondo nasce dalla qualità di quanto facciamo.
Rubo le parole a Joe Preston, dicendo: i Lions sono persone capaci di cambiare il mondo.
Ma perché lo siamo ? La ragione sta nel fatto che in un secolo di appassionato servizio siamo diventati sufficientemente grandi da poter attuare azioni e progetti che fanno la differenza, che cambiano il mondo.
Con chi dovremo congratularci: con ciascuno di noi. Con ciascuno di noi che con un dollaro ha vaccinato un bambino e con la LCIF che ha materialmente reso tutto ciò possibile. Si abbrevia LCIF, si legge Lions Club International Foundation. Io sono fiero di sostenerla e se c’è tra di noi qualcuno che non lo è (e che non lo fa), bene, è un problema suo.
Ma sappiamo e dobbiamo fare di più. Perché i Lions sono global e local. Dunque, mentre ci tuffiamo nei service a favore delle nostre comunità, non dobbiamo dimenticare che la nostra comunità è il mondo.
Non vi è alcuna contraddizione tra globale e locale. Uno dei nostri principali punti di forza è proprio quello di poter mutuare i nostri grandi progetti di servizio internazionali e portarli nelle nostre comunità adattandoli alle situazioni specifiche.
Non dobbiamo poi dimenticare che i nostri grandi service internazionali ci qualificano anche proprio agli occhi delle nostre comunità, accrescono la nostra credibilità, ci rendono donne e uomini capaci di cambiare il mondo.
Proviamoci, noi che siamo Lions e Leo: gente capace di cambiare il mondo.
Se volete leggere l’intero articolo (Lionismo n. 1 – 2015), cliccate qui di seguito: “Lions: gente capace di cambiare il mondo”