

Nel novembre del 2008 il Congresso d’Autunno a Rieti ebbe un tema quantomai significativo: “Innovare, Innovare, Innovare”. E approvò una delibera altrettanto significativa: un vero “giro di boa” nella nostra concezione del Lionismo, della sua operatività. Oso dire, in anticipo rispetto all’evoluzione del Lionismo internazionale.
Quella delibera lanciava infatti il Lionismo del Terzo Millennio: gente sempre più impegnata in prima persona ad aiutare il prossimo. In prima linea, non finanziando l’attività sul campo di altre organizzazioni pur lodabilissime. Il punto 5 della delibera parla chiaro: “I Club…rinunciano a partecipare, in ruoli subordinati, in attività di servizio ideate e gestite da altre pur benemerite organizzazioni“.
Un grande momento di innovazione che non avveniva solo nel nostro Distretto o in Italia ma che rappresenta la rotta sulla quale si muove l’intero Lionismo mondiale. Una rotta che ci consente di realizzare progetti inimmaginabili: ad esempio, la lotta la morbillo su scala planetaria o milioni di operazioni di cataratta e di occhiali donati a chi non poteva più vedere. Ed anche in Italia non siamo da meno: la Scuola di addestramento dei cani guida a Limbiate, la Banca degli Occhi Melvin Jones, il Libro Parlato, il Progetto Martina, la nostra straordinaria Casa Lions di Cagliari. L’elenco potrebbe proseguire praticamente senza fine.
E dunque, per quali progetti impegnarsi se non per i nostri? Per quali iniziative dovremmo attivare la nostra eccellente capacità di raccolta fondi se non per i nostri?
Quali altri progetti, se non i nostri, sono in grado di motivarci, di renderci orgogliosi? Quali altri possono consentirci di attrarre nuovi soci?
Ecco che dieci anni dopo quella delibera di Rieti non è solamente ancora attuale ma ci ha guida verso una straordinaria crescita del nostro impegno e della nostra capacità operative.
Se volete leggere l’articolo per intero (c’è anche il testo della delibera), cliccate qui sotto:
Lionismo 1-2017 “Concentriamoci sui Service Lions, diamo forza al nostro orgoglio”